Da quando Michel Ghazal l’ha fondato, nel 1980, il CEN ha avuto
come missione quella di assistere i propri Clienti a trasformare le
situazioni di conflitto in opportunità di cambiamento costruttivo.
Tale obiettivo è raggiunto attraverso gli strumenti della
FORMAZIONE, del COACHING e della MEDIAZIONE.
FORMAZIONE
In questo settore il CEN dispone di sette competenze-chiave che
costituiscono il bagaglio essenziale di qualsivoglia manager e di
chi riveste responsabilità operative:
- Condurre una negoziazione
- Gestire i conflitti
- Risolvere creativamente una serie di problemi
- Prendere la parola in pubblico
- Motivare e istruire un team di lavoro
- Gestire i cambiamenti
- Ottimizzare la gestione di un incontro di lavoro
COACHING
Quando si presenta un negoziato particolarmente difficile, la cui
posta in gioco è d’importanza cruciale, vi potete avvalere
dell’assistenza di un consulente del CEN nella preparazione
e nella gestione della trattativa. Le nostre competenze vi porteranno
ad essere più efficaci nel formulare la strategia negoziale
più adatta a risolvere i problemi sul tavolo.
MEDIAZIONE
Nelle situazioni negoziali ad elevata valenza emotiva, i nostri
consulenti possono operare con successo come mediatori, risolvendo
situazioni altrimenti di stallo. La nostra assistenza migliora il
processo negoziale tra le parti, aiutandole a trasformare un approccio
conflittuale in un processo di ricerca comune delle soluzioni.
LA STRATEGIA DEI VANTAGGI RECIPROCI
Un’offerta formativa articolata in 5 cicli per meglio gestire
i conflitti di tutti i giorni
“Il tavolo della trattativa non è un campo di battaglia”.
Tale approccio vi farà scoprire un metodo per ottimizzare
i vostri accordi -la “strategia dei vantaggi reciproci”,
ovvero la “negoziazione di princìpi”- che s’ispira
alle ricerche di R. FISHER e W. URY dell’Harvard Negotiation
Project negli Stati Uniti.
Il loro libro “GETTING TO YES” (trad. italiana “L’Arte
del Negoziato”, Milano 1995) ha venduto oltre 3 milioni e
mezzo di copie in tutto il mondo, divenendo negli anni un riferimento
irrinunciabile ed unanimemente riconosciuto.
Questa metodologia concreta e pragmatica rappresenta una vera e
propria guida per uscire dalle guerre di posizione e pervenire ad
accordi ragionevoli, equi e durevoli nel tempo, che soddisfino gli
interessi di entrambe le parti coinvolte nella negoziazione. E’
importante notare come il metodo proposto consenta di uscire dalla
logica del compromesso, e di superare le apprensioni del negoziatore
convenzionale, spesso prigioniero di posizioni preconcette.
A partire dal 1984 il CEN è stato il primo in Europa ad adottare
questo metodo di negoziazione. Il CEN utilizza e adatta al contesto
Europeo ed Italiano gli strumenti didattici dell’HARVARD NEGOTIATION
PROJECT.
Fino ad oggi, più di 30.000 dirigenti d’azienda, manager
e negoziatori professionisti hanno frequentato i nostri seminari
e partecipato alle nostre conferenze.
NEGOZIAZIONE 1° CICLO
CONVINCERE, NON COSTRINGERE
Al termine di questo 1° ciclo sarete in grado di:
- Gestire in maniera costruttiva il dilemma tra gli aspetti competitivi
e cooperativi della negoziazione
- Costruire accordi concreti e non effimeri
- Valutare gli effetti del vostro modo di negoziare sui risultati
ottenuti
- Superare il conflitto sulla base delle ‘questioni di fondo’,
in altre parole badando ai veri interessi in gioco, piuttosto che
arenarsi in sfibranti battaglie di reciproche concessioni
- Inventare soluzioni innovative alle quali le parti non avevano
mai pensato prima
- Evitare di concludere accordi poco vantaggiosi, che non tengono
conto dei vostri interessi
- Smascherare le tattiche poco pulite e gli imbrogli
- Potenziare ulteriormente i vostri punti forti, sviluppando soluzioni
alternative
NEGOZIAZIONE 2° CICLO
LA REALTA’ E’ SEMPRE PIU’ COMPLESSA DEL QUADRO
FORNITO DA UN SEMINARIO
Al termine di questo 2° ciclo sarete in grado di:
- Ottimizzare i risultati nel caso di negoziazioni complesse
- Ridurre il divario tra il vostro modo di negoziare e la “strategia
dei vantaggi reciproci”
- Stabilire le priorità in merito alla posta in gioco e ai
vostri interessi, ottimizzando le vostre proposte nell’ambito
di un package
- Strutturare la fase di preparazione della trattativa, grazie ai
7 elementi-chiave del metodo
NEGOZIAZIONE 3° CICLO
GESTIRE AL MEGLIO LE SITUAZIONI COMPLESSE E I CONFLITTI: Essere
negoziatore / Essere mediatore-facilitatore
- Le dispute ed i conflitti sono un’industria in piena ascesa.
In ogni azienda si verificano costantemente cambiamenti che mutano
profondamente il quadro delle relazioni interne e i rapporti col
mondo esterno.
- I collaboratori non esitano ad esprimere le loro esigenze, i clienti
a manifestare il loro malcontento, i sindacati ad alzare i toni
del conflitto, la base a scavalcare le rappresentanze sindacali
ufficiali
- Il ricorso alla forza, alla legge, o la rinuncia, sono strategie
troppo costose per risolvere questi conflitti, oggi sempre più
frequenti. A fronte di tali conflitti esistono due risposte efficaci:
la negoziazione e la mediazione.
NEGOZIAZIONE 4° CICLO
NEGOZIARE CON CONTROPARTI O SITUAZIONI DIFFICILI
Al termine di questo ciclo, sarete in grado di:
- Disarmare il negoziatore ‘duro’ e superare le situazioni
di stallo tipiche delle situazioni negoziali difficili. Evitare
i 3 modi inefficaci di rispondere ai negoziatori duri
- Superare il rifiuto di negoziare della vostra controparte
- Prepararvi ad un negoziato difficile pur avendo poco tempo a disposizione
- Neutralizzare gli attacchi personali, le minacce e le menzogne
- Ottimizzare il risultato della trattativa con persone che hanno
un potere negoziale superiore al vostro
- Trattare con negoziatori ‘irrazionali’ e ‘irragionevoli’
NEGOZIAZIONE 5° CICLO
DISCUTERE DI CIO’ CHE NON SI PUO’ DISCUTERE: Condurre
efficacemente le trattative difficili che comportano conflitti interpersonali
Al termine del 5° ciclo, sarete in grado di:
- Esprimere le emozioni, anche le più forti, senza distruggere
il rapporto personale con chi vi sta di fronte
- Arrivare a trattare con persone difficili, che per principio rifiutano
‘tutto’
- Saper annunciare decisioni difficili e scelte impopolari; imparare
a dire ‘no’ minimizzando le reazioni della controparte
- Saper distinguere tra l’ascolto attivo e i segnali di consenso/approvazione
PRATICA DELLA NEGOZIAZIONE DI PRINCÍPI
NEGOZIAZIONE 1° CICLO
PROGRAMMA
1. Sviluppare un approccio strategico per affrontare le negoziazioni
importanti: quali sono i 7 punti del metodo della negoziazione di
princìpi da prendere in considerazione per affrontare al
meglio i vostri negoziati ?
2. Creare un clima negoziale favorevole:
Come fare buon uso delle tecniche del paradosso? Quali difficoltà
incontrate a comunicare? Come utilizzare a vostro vantaggio la comunicazione
non verbale? Come creare un buon clima negoziale grazie alla “sincronizzazione”?
Come sviluppare l’ascolto attivo?
3. Uscire dalle guerre di posizione:
Come evitare di ricorrere alla prova di forza? Come evitare di innescare
una spirale di scontro violento? Come far in modo che l’altro
accetti le stesse regole del gioco? Come uscire dalle guerre di
posizione grazie ai “criteri oggettivi”? Come difendere
i propri interessi e capire al tempo stesso quelli dell’altro?
4. Essere creativi:
Come superare i blocchi personali che vi impediscono di essere creativi?
Com’è possibile trovare soluzioni vantaggiose per entrambe
le parti? Come evitare di fare concessioni senza ledere l’interesse
della controparte?
5. Saper gestire il proprio bagaglio emotivo:
Come risolvere i conflitti personali? Come rispondere agli attacchi
diretti e alla collera di chi vi sta di fronte? Come affrontare
le questioni affettive? Come trattare le situazioni confidenziali?
6. Aggirare la malafede dell’altro:
Quali sono le tattiche scorrette più comuni del negoziatore
in malafede e come fare per evitarle? Come far fronte al ricatto,
alle minacce, alla manipolazione? Cos’è la negoziazione
jiujitsu? Come servirsi della meta-comunicazione?
7. Accrescere il vostro potere negoziale:
Che fare se la trattativa fallisce? Come identificare e valutare
la vostra Miglior Alternativa ad un Accordo Negoziato (MAAN)? Come
accrescere il vostro potere negoziale?
8. Identificare il vostro stile negoziale:
Quali sono le tendenze e le tattiche preferite da voi adottate in
negoziazione? Siete ‘morbidi’ o ‘duri’?
Quali sono i vostri punti forti, e quelli sui quali dovete invece
‘lavorare’?
DURATA
3 GIORNI + 1
PREZZI
1° e 2° CICLO: 3.300 EURO + IVA
solo 1° CICLO 2.300 EURO + IVA
Questo seminario è proposto
formula intra-aziendale, formula inter-aziendale, possibilità
di coaching
PRATICA DELLA NEGOZIAZIONE DI PRINCÍPI
NEGOZIAZIONE 2° CICLO
PROGRAMMA
1. Condividere le esperienze di negoziazione vissute dai partecipanti:
- Inventario dei successi e degli insuccessi registrati nell’applicazione
della ‘negoziazione di princìpi’
- Approfondimenti e limiti dei concetti di base
2. Formulare una propria strategia negoziale:
- Distinguere l’approccio conflittuale da quello teso alla
soluzione dei problemi con reciproco vantaggio
3. Esplorare i fenomeni di coalizione in negoziazione:
- Esempi pratici di ripartizione diseguale del potere
- Percezione del nostro potere negoziale e sue conseguenze
- Gestione di un rapporto di forza favorevole o sfavorevole
4. Analizzare l’escalation del conflitto e i risvolti psicologici
personali:
- Esercizio collettivo: interessi in concorrenza tra loro
- Le trasformazioni tattiche che innescano l’escalation
- I meccanismi che frenano l’escalation
5. Utilizzare un approccio sistematico nella preparazione della
trattativa:
- Studio di un caso negoziale a forte valenza emotiva tra due partner
- Video con Roger Fisher che funge da consigliere di una delle due
parti
- Training sull’utilizzo degli strumenti di preparazione
6. Costruire una strategia relazionale in grado di gestire le differenze:
- Equilibrio tra ’ragioni’ ed ’emozioni’
- Capire il punto di vista dell’altro
- Comunicazione efficace
- Affidabilità e confidenzialità
- Accettare e rispettare l’altro
7. Ottimizzare gli accordi con l’uso di soluzioni integrative:
- Alla scoperta delle 5 modalità creative che producono vantaggi
reciproci e confronto colla strategia del compromesso
- Liberare il proprio potenziale creativo
DURATA
2 GIORNI
PREZZI
1° e 2° CICLO: 3.300 EURO + IVA
solo 2° CICLO 1.200 EURO + IVA
Questo seminario è proposto
formula intra-aziendale, formula inter-aziendale
COACHING – NEGOZIAZIONI DIFFICILI
Supporto alla preparazione, conduzione e follow-up di una negoziazione
di particolare difficoltà, che comporta una posta in gioco
elevata. Riguarda tutti i tipi di negoziato: sociale, di lavoro,
finanziario, politico, privato, ecc.
TIPI D’INTERVENTO
Dato che ogni trattativa è un caso a sé per peculiarità
del contesto e valenza della posta in gioco, gli interventi di coaching
offerti dal CEN vengono definiti di volta in volta secondo le circostanze.
In linea di massima saranno riferiti ad una delle seguenti tipologie:
Coaching e assistenza individuale
- Intervenire nell’ambito di negoziati complessi e di lunga
durata
- Fornire assistenza ad personam nella conduzione di tutta o parte
della trattativa, attraverso briefing specifici e sessioni mirate
- Training verbale, mentale e comportamentale nell’utilizzo
delle tattiche e strategie più consone a condurre la trattativa
con successo.
Sessione di riflessione
- Raggruppare 3-5 persone coinvolte nella stessa trattativa o in
negoziati simili
- Facilitare il processo di analisi e riflessione e il confronto
dei differenti punti di vista
- Assistere nel processo di evoluzione, maturazione e integrazione
degli approcci negoziali più appropriati
Supporto ‘sul campo’ (in corso d’opera)
- Facilitare il processo d’identificazione delle strategie
avversarie
- Osservare e analizzare dal vivo le prassi e i comportamenti negoziali
- Suggerire concretamente la condotta più appropriata da
tenere
Qualche esempio recente di coaching
Caso no. 1
Il contesto
Negoziato sul rinnovo di un accordo inter-professionale nell’ambito
di una filiera produttiva che comprende i produttori di materia
prima e gli industriali trasformatori.
Gli attori
Il principale industriale trasformatore
Il sindacato degli industriali trasformatori
Il sindacato dei produttori di materia prima
L’intervento del CEN
A) Preparazione della miglior strategia negoziale per il rinnovo
dell’accordo scaduto da cinque anni, previa analisi diagnostica
della situazione:
1) L’analisi degli interessi ha consentito di evidenziare
come gli interessi di due degli industriali trasformatori divergevano
da quelli degli altri aderenti al sindacato trasformatori
2) L’analisi degli aspetti relazionali ha messo in luce l’esistenza
di contrasti tra aziende della stessa filiera e di frizioni personali
3) Infine, l’analisi dei rapporti di forza ha consentito di
valutare criticamente i rischi connessi all’adozione di opzioni
negoziali ‘pesanti’ come per es. l’opposizione
incondizionata a qualsiasi tipo d’indicizzazione:
Quali sarebbero le reazioni degli attori della filiera?
Chi sarebbe identificato come responsabile?
Quali le conseguenze sull’immagine dell’industriale
leader e iniziatore dell’opposizione?
Quali gli strumenti a disposizione per attenuare il malcontento?
Come convincere dei partner che sono consapevoli di muoversi senza
visibilità?
B) Fase creativa: invenzione di opzioni alternative:
Come riportare al buon senso degli attori che si trincerano dietro
le perversità di un meccanismo automatico rendendo attraenti
gli altri aspetti della trattativa e cercando di minimizzare, senza
sopprimerli, gli effetti dell’indicizzazione? Strategia adottata:
1) Concedersi un periodo transitorio di due anni
2) Mettere in piedi un gruppo di lavoro con lo scopo di identificare
nuovi indicatori
3) Avviare in via sperimentale il sistema basato sui nuovi indicatori
4) A scadenze precise, avviare un confronto tra i vantaggi/svantaggi
del nuovo sistema e il compromesso raggiunto, consensuale ma debole.
Caso no. 2
Il contesto
Trattativa relativa ad un caso di riequilibrio salariale e dell’avvio
di un sistema di gestione personalizzata delle competenze in un’azienda
nata dalla fusione di numerose aziende e stabilimenti più
piccoli.
Gli attori
La direzione risorse umane
Le direzioni di produzione
La direzione generale
I cinque sindacati nazionali
L’intervento del CEN
1) Verifica della trasparenza degli interessi di ciascuna delle
parti coinvolte:
volontà della direzione di mettere in opera uno strumento
di gestione delle risorse umane in linea con la realtà economica
attuale e le prassi produttive di ciascun stabilimento. Necessità
di armonizzare le politiche salariali esistenti con i criteri remunerativi
ereditati dal passato, troppo ‘casuali’ e per nulla
legati al merito.
2) Verifica delle reali intenzioni della direzione: nessuna penalizzazione
sociale (anche se, col nuovo sistema, una parte del personale non
guadagnerà di più, almeno nell’immediato). Negoziazione
delle varie possibilità per compensare in futuro coloro che
oggi non avranno ottenuto vantaggi tangibili.
3) Verifica delle intenzioni della direzione a coinvolgere le parti
sociali nell’elaborazione dell’accordo. Non è
stata ancor presa alcuna decisione, e i gruppi di lavoro sono lì
per elencare i punti da negoziare, censire i punti di convergenza
(e metterli in pratica) e di divergenza, nei confronti dei quali
vanno identificate delle soluzioni accettabili ad entrambe le parti.
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